dimmi ora

non capisco…come sempre io non capisco…
il tempo cancella le cose…più sono frivole è più velocemente vengono cancellate…
sono passati una quarantina di giorni…e non passa…non può essere…
è più di un mese…come mai non passa?
come mai non riesco a dimenticare la bottiglia calda al fianco di quel letto maledetto?
come mai non riesco a dimenticare la tue lieve risata quando mi sbattei la chitarra addosso?
come mai non riesco a dimenticare il tuo sorriso, i tuoi occhi e i tuoi capelli?
come mai non riesco a dimenticare il tuo sapore così dolce e amaro insieme, sapore di vita?
come mai non ce la faccio? ci provo, ma non ce la faccio…
eppure non eravamo avvolti dalle note alcoliche su cui viaggiavamo?
non era tutta una ripicca alla persona che mi aveva fatto commettere quell’errore?
non avevo paura di rividerla e di dover sorridere nonostante tutto?
non avevo timore di non pover tornare alla vita normale di sempre?
eppure adesso vorrei tanto tornare a quel momento, staccata dal mondo, nel luogo dell’assenza, con te…
e poi con te…te di cui non so praticamente nulla…e più vado avanti e più mi accorgo che so semrpe meno…te che rivedrò solo alla fine della routine probabilmente…te di sui non so nulla ma con il quale viaggiai fuori da qui…te con il quale vorrei viaggiare ancora…te così speciale che non servono parole per coprire i silenzi…te che subito capisti le mie intenzioni…
te così speciale, puro, vivo…
e così viaggio a caso, aspettando l’arrivo di giugno, quando magari ci riincontreremo…
e basandomi sui racconti altrui riuscirò a seguire il tuo corso, la tua vita, il tuo viaggio…
e magari quando ti rincontrerò saremo più maturi di quanto lo siamo stati un tempo…
grazie di tutto, di quella notte e di quel magnifico momento

Riko-chan

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